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"Schwazer, urine manomesse"

Un'inchiesta giornalistica porta alla luce nuove rivelazioni sulla squalifica del marciatore. E il legale attacca: "Forti anomalie"

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"I nostri periti di parte ci dicono che ci sono anomalie pesanti sulle urine di Alex Schwazer". Il legale dell'atleta, l'avvocato Gerhard Brandstaetter, va all'attacco: "Siamo convinti e sicuri che manipolazioni ci siano state e speriamo che si possano provare, visto che quello che è stato fatto è stato fatto in modo scientifico. Non conosciamo però l'esito delle perizie ordinate dal giudice".

Il caso Schwazer è venuto di nuovo alla ribalta dopo un'inchiesta pubblicata dal sussidiario.net e condotta dal collega Nando Sanvito. Le perizie saranno rese note soltanto a settembre, ma stando a quanto scritto sul portale "l'esame del dna ha rivelato che le urine di Schwazer sono state manipolate". Il legale non ha voluto commentare queste nuove rivelazioni nello specifico.

Schwazer e i suoi legali hanno mantenuto la stessa linea sin dal 21 giugno 2016, quando emerse la positività di Alex Schwazer ad un controllo effettuato il primo gennaio dello stesso anno: il primo controllo delle urine era risultato negativo, in una successiva analisi era stata riscontrata la presenza di metaboliti del testosterone. Per quell'episodio, il marciatore - recidivo e reo confesso nella prima occasione - fu squalificato per doping per 8 anni e costretto a saltare i Giochi di Rio.