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Champions, Real Madrid-Bayern Monaco 2-2: terza finale per Zidane

Doppietta di Benzema, al Bernabeu finisce 2-2: i Blancos volano a Kiev

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La Champions League è la casa del Real Madrid. La squadra di Zinedine Zidane pareggia 2-2 contro il Bayern Monaco e in virtù del 2-1 blancos in Germania centra la terza finale in tre anni. Partita ricca di emozioni quella del Barnabeu, che si accende subito grazie al gol di Kimmich (6'). Il Real risponde dopo 5 minuti con Benzema e si va al riposo in parità, ma in avvio di ripresa un'incredibile papare di Ulreich regala la doppietta personale al francese. Cristiano Ronaldo ha l'occasione per chiuderla ma la sciupa e al 63' James Rodriguez (che non esulta) segna la rete che riapre i giochi. Nel finale il Bayern ci prova in tutti i modi, ma il Real pur sbandando non crolla e stacca il biglietto per Kiev.  

Real Madrid-Bayern Monaco 2-2 (cronaca e tabellino)

Zidane sorprende tutti schierando Kovacic dall'inizio nel centrocampo a tre al posto di Casemiro, Asensio prende il posto dell'infortunato Isco alle spalle del francese e di Cristiano Ronaldo, il grande esluso è Bale, Lucas Vazquez fa il terzino. Heynckes schiera dal 1' il recuperato Alaba, ma deve rinunciare a Robben, Vidal, Coman, Boateng e all'ultimo anche a Javi Martinez: Thiago Alcantara si abbassa nel 4-1-4-1 e Tolisso affianca al centro James Rodriguez a supporto di Lewandowski.

Il Bayern parte forte e si rende subito pericoloso sulla corsia di sinistra, ma il gol del vantaggio arriva da destra: Muller la mette in mezzo, la difesa blancos respinge male e Kimmich (come all'andata) punisce un incolpevole Navas da pochi passi (6'). Trovato il gol subito, il Bayern si compatta dietro la linea della palla e aspetta il Real, che fa possesso e muove la palla con pazienza fino a che Marcelo si inventa un delizioso assist per Benzema, che si libera di Alaba e di testa non lascia scampo a Ulreich segnando l'1-1 (11'). Dopo un avvio al fulmicotone il ritmo si abbassa, la partita è piacevole ed equilibrata, ma le occasioni non sono molte. Intorno alla mezz'ora tedeschi nuovamente vicini al vantaggio con Lewandowski, ma Navas gli dice di no e James sulla ribattuta tira troppo alto scheggiando la traversa. La risposta degli spagnoli è affidata al Cristiano Ronaldo, che al 40' si accende eimpegna Ulreich: sul corner che ne segue Sergio Ramos di testa dà l'illusione del gol ai suoi tifosi, ma si va al riposo sul risultato di 1-1.

La ripresa inizia senza cambi e con un'incredibile papera di Ulreich che indirizza partita e qualificazione: Tolisso appoggia indietro per il suo portiere, che però scivola e consegna a Benzema su un vassoio d'argento la palla del 2-1. Il Bayern prova subito a rispondere con Alaba, ma Navas non imita il suo collega e mette in corner con un super intervento a mano aperta. La partita è bellissima, il Bayern attacca ma in difesa balla, al 54' Cristiano Ronaldo ha la palla per chiudere il match, ma spara incredibilmente alto col piatto destro da ottima posizione. L'errore del fenomeno portoghese è pesantissimo, perché al 62' James Rodriguez arriva col destro su una ribattuta della difesa di casa, sigla il 2-2 e, come promesso alla vigilia, non esulta (il colombiano è di proprietà del Real). Il Bayern è a un solo gol dalla qualificazione, Zidane richiama Kovacic e Benzema per inserire Casemiro e Bale, ma a rendersi pericolosi sono ancora i tedeschi e Navas si deve superare ancora per salvare il risultato (73'). Heynckes inserisce Wagner per Tolisso e Javi Martinez per James (che esce tra gli applausi del Bernabeu) passando al 4-4-2, ma negli ultmi minuti il Real gestisce con esperienza addormentando il ritmo, facendo possesso e portando a casa il 2-2 che vuol dire terza finale consecutiva. Zidane non è mai stato eliminato dalla Champions League.