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Doping, accuse a Wiggins: "Aggirate le regole"

Nel 2012 il britannico avrebbe vinto il Tour de France utilizzando un corticosteroide vietato, lui nega

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Nuove accuse piovono copiose sulla testa di Bradley Wiggins, il vincitore del Tour de France 2012. Secondo il Comitato d'inchiesta parlamentare sul doping britannico, il baronetto del Team Sky (ritiratosi dalle gare nel 2016) avrebbe aggirato i regolamenti per poter assumere un corticosteroide con lo scopo di potenziare il suo motore per la sua scalata alla Maglia Gialla della grand boucle.

Accuse pesanti, che gettano più di un’ombra su quella sua stagione magica. La colpa evidenziata dall'indagine sarebbe quella di aver utilizzato quel farmaco non per scopi terapeutici - come prevedono le norme - ma solo e squisitamente per migliorare le sue prestazioni sportive. Queste le conclusioni della Commissione d'inchiesta. Il metodo utilizzato? Un'esenzione terapeutica che ha consentito all'atleta di assumere il prodotto.

Un'accusa che viene rispedita al mittente con forza dal protagonista della vicenda con un tweet - nel quale l'allora capitano del Team Sky professa la sua assoluta innocenza. Lo sport inglese è sotto shock, Wiggins è l'atleta britannico piu medagliato: nella sua bacheca ci sono 5 ori olimpici, un argento e due bronzi. Ma la stampa britannica, si sa, non fa mai sconti a nessuno, nemmeno ai suoi eroi e così la bufera che si scatena attorno al Team Sky è sempre più intensa, in attesa di sapere come andrà a finire lo spinoso caso di Chris Froome.

Davide Dezan