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Giro d'Italia, Yates resta in rosa: "Stavo morendo"

Cronometro a Dennis, Dumoulin chiude terzo e risale a 56" dal leader della classifica generale. Aru penalizzato di 20 secondi

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Simon Yates resta la maglia rosa del Giro d'Italia al termine della cronometro da Trento a Rovereto: il britannico chiude la prova di 34,2 km al 22° posto con il tempo di 41'37" e resiste all'assalto di Tom Dumoulin, campione del mondo della specialità che ha concluso soltanto terzo, dietro il vincitore Rohan Dennis (40'00") e il tedesco Tony Martin. L'olandese rosicchia comunque oltre un minuto al britannico e adesso è a 56 secondi in classifica generale: corsa virtualmente riaperta, anche se il favorito resta Yates.

È andata bene, ma non benissimo, a Fabio Aru: lo scalatore italiano si è rifatto dopo le ultime deludenti tappe, ma la "Var" del ciclismo lo ha "beffato". I giudici, infatti, sono intervenuti anche con l'ausilio del video per infliggere 20" di penalizzazione al sardo per "scia prolungata": la sanzione ha fatto scivolare Aru dal sesto all'ottavo posto.

"Non è andata male - ha commentato Yates -, sono felice, mi aspettavo di perdere di più. Nella prima metà della crono mi sentivo bene, in controllo. Ho preso un buon ritmo, sentivo che stava andando bene. Forse ho attaccato troppo aggressivo la salita e l’ho pagato un po’, ma ho dato tutto: nel finale stavo veramente morendo".