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Mondiali atletica, Tamberi in lacrime: fuori dalla finale dell'alto

Gimbo supera 2,29 al secondo tentativo, poi fallisce a 2,31: "Speravo bastasse, meritavo un po' di fortuna"

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Arriva un'altra delusione da Londra per lo sport italiano: Gianmarco Tamberi non ce l'ha fatta a qualificarsi per la finale del salto in alto dei Mondiali di atletica. L'azzurro, uomo di punta della nostra spedizione sebbene sia rientrato solo il 14 giugno dopo il lungo stop per infortunio, è rimasto fuori dai primi 12 delle qualificazioni, fallendo i tre tentativi a 2.31, misura che gli avrebbe consentito di essere ammesso alla sfida per il titolo iridato, in programma domenica.

C'erano grandi speranze su Gimbo, almeno per l'ingresso in finale: il marchigiano, però, ha palesato subito evidenti difficoltà fallendo il primo tentativo sia a 2,22 che a 2,26. Ha fatto lo stesso a 2,29, ma il secondo salto a quella misura era apparso il migliore della giornata, legittimando sogni di finale. A 2,31, tuttavia, Tamberi non è riuscito mai a non far cadere la sbarra. Ha il talento e il tempo per rifarsi. Quello che ormai l'Italia non ha più in questo Mondiale: resta solo la possibilità di una medaglia per la Palmisano nei 20 km di marcia per evitare un altro zero come due anni fa.

"Ho lottato fino all'ultimo salto, ci ho messo l'anima - ha detto Tamberi tra le lacrime -, oggi e negli ultimi 365 giorni, non mi sono arreso neanche un secondo. A 2,29 mi sono stupito, speravo con tutto il cuore che bastasse per la finale, e invece serviva fare di più... non parlo mai di fortuna, ma oggi, dopo tutto quello che ho passato, credevo di meritarne un pizzico. E' difficile da accettare. Mi sono stupito di me stesso perché oggi è una di quelle giornate in cui non mi stacco da terra. Nell'ultimo anno non ho fatto mai un passo indietro, non mi sono risparmiato nulla. Ora ho bisogno di rifiatare un attimo, improvvisamente sento addosso tutto il peso degli allenamenti fatti, della riabilitazione, della dieta. Sono stanco, non mi reggo in piedi".