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Tennis, Errani: "Quante falsità, non mi sono mai dopata"

L'azzurra dopo la squalifica di 2 mesi: "Il letrozolo non è uno steroide"

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Sara Errani ha scelto di difendersi pubblicamente dalla squalifica di due mesi per doping: "Il letrozolo non ha un effetto dopante sulle donne (cita uno studio di un dottore di Sydney, ndr): contro di me sono state sparate tante falsità, ho letto cose che vanno dal ridicolo all'assurdo" ha spiegato in una conferenza a Milano

"Non ho mai assunto sostanze dopanti, è stata solo accidentale contaminazione del cibo e l'ipotesi è supportata dal test dei capelli che non è stato ammesso solo perché presentato in ritardo - le parole della tennista azzurra - La sentenza della Federazione Internazionale dice che non c'è evidenza che questa sostanza migliori le prestazioni di tenniste di elite. E invece su questa vicenda si è giocato sulla mia reputazione". "Continuo ad essere per la squalifica a vita per dopati. Ma solo per quei casi volontari e con scopo di alterare e migliorare proprie prestazioni. Ma questo non è il mio caso".

La Errani, che con il la voce rotta ha spiegato "ho vissuto un momento difficile e con me la mia famiglia, vi auguro non vi accada mai", si dice tranquilla: "Sono arrabbiata ma in pace con me stessa, dal controllo del 16 febbraio ho scelto di non giocare perché sapevo di non aver fatto niente di male".