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Chelsea, Conte si attende l'esonero? "Macché, io sono diverso"

Secondo il Sun l'allenatore si sentirebbe a tempo, ma lui smentisce: "Zero pressioni"

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"Ci vediamo presto...". Queste tre parole lasciate in sospeso rivelerebbero le cattive sensazioni di Antonio Conte in merito al suo futuro, come riporta il The Sun è una frase da interpretare come "ci vediamo presto se non vengo esonerato prima". Nella conferenza stampa post Watford, tanti cronisti inglesi hanno notato la tendenza dell'allenatore italiano a parlare del futuro anche quando non gli veniva fatta una domanda in merito: "Non sono spaventato dall'idea di essere esonerato". 

Conte si sentirebbe un tecnico a tempo e sentirebbe che il suo destino è legato alle prossime tre partite contro Bournemouth, Manchester United e Roma in Champions League e secondo il tabloid britannico, anche il grande rapporto con i tifosi potrebbe non bastare per durare sulla panchina dei Blues. 

Abramovich, scrivono in Inghilterra, ci vuole ancora pensare su (ci sono in ballo 9 milioni di sterline di buoni motivi), ma un ko contro Mourinho e un altro mezzo passo falso in Europa potrebbero facilitare il divorzio. "È strano per un club inglese licenziare un tecnico l'anno dopo aver vinto la Premier, ma Leicester e lo stesso Chelsea (nel Mourinho-bis, ndr) insegnano".

A provare a mettere fine a queste voci ci ha pensato lo stesso Conte, che si dimostra nient'affatto preoccupato: "Io non sono come gli altri allenatori che sono stati qui, sono diverso - ha detto - Il club deve giudicare il mio lavoro, ma io onestamente non temo di essere esonerato qualora dovessi perdere una partita". "In passato è capitato che questo club abbia deciso di esonerare un allenatore dopo due o tre sconfitte - ha aggiunto l'ex ct azzurro - ma non penso che valga lo stesso per tutti, perché cambia la persona e il tipo di lavoro. Se mi chiedete quanto sento la pressione da parte del club, la mia risposta è 'zero', pretendo molto da me stesso e questa è l'unica pressione che sento".