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Fancy Bear: "Mondiali 2010 shock: in 25 presero farmaci vietati"

Secondo gli hacker russi coinvolti anche Iaquinta, Camoranesi, Tevez e Milito

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Questa volta Fancy Bear, team di cyberspionaggio associato all'intelligence russa (e che in passato aveva anche svelato mail tra il manager dei controlli antidoping Capdevielle e il consulente legale Wenzel riguardanti la strategia difensiva nei confronti del Tribunale di Bolzano sul caso Schwazer), cerca di scoperchiare il mondo del calcio, puntando il dito sui Mondiali 2010.

Gli hacker hanno svelato la lista di 25 calciatori (sui 700 convocati dalle 32 squadre di quel campionato mondiale, una percentuale dunque accettabile di "malati") che sette anni fa assunsero sostante vietate dalla Wada perché esentati a causa di una malattia o di una particolare condizioni fisica di quel periodo: si parla di antinfiammatori steroidei o cortisonici utilizzato per il trattamento dell'asma bronchiale e di allergie.

Tra quei 25, anche giocatori di un certo livello come gli italiani Iaquinta e Camoranesi, gli argentini Veron, Tevez e Milito ma anche tre neozelandesi ma nessun atleta della Spagna, che vinse quel torneo. Fancy Bear va anche oltre, dicendo che nel solo 2015 ci sono state 150 presunte positività (salite a 200 l'anno scorso) al doping nel calcio. I nomi, in questo caso, però rimangono anonimi.