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Italia, Ventura chiede 700 mila euro e Tavecchio lo accusa

Incontro nella notte a Milano: il c.t. vuole lo stipendio dei restanti 7 mesi per andarsene, il presidente della Figc lo ritiene colpevole di un danno di immagine

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Una notte quasi insonne per convincere i vertici federali a liquidarlo con una buonuscita che comprenda i restanti 7 mesi di contratto, ossia da novembre a giugno 2018. Questa la richiesta che Ventura ha fatto al presidente Tavecchio in spogliatoio subito dopo la disfatta dell'italia e ripetuta poi nel vertice che si è tenuto durante la notte in un albergo di Milano.

Durante questo incontro il numero uno della Federcalcio non ha risparmiato parole dure nei confronti del c.t. accusandolo di aver procurato alla Nazionale un danno d'immagine ed economico pesante e proprio su questo farà leva la Figc per evitare di sborsare i circa 700 mila euro richiesti. All'indomani dell'eliminazione i due non si sono incrociati in albergo e tanto meno all'aeroporto di Linate. Tavecchio è partito prestissimo e prima di imbarcarsi per Roma ha ammesso la profonda delusione. Convocata per martedì una riunione nella sede della Figc con le componenti federali per analizzare il momento e decidere le scelte future.

Prima però verranno fatti i conti di quanto perde la Federcalcio dopo questa debacle. Il mancato guadagno si aggira intorno agli 80 milioni di euro tra sponsor, diritti televisivi e premi della Fifa dalla qualificazione al superamento del girone al Mondiale. Ventura con il suo bagaglio di incertezze e di chiarimenti mai dati è rientrato a Bari e lì aspetterà la chiamata di Tavecchio per conoscere il suo futuro, anche economico. Un futuro che gli azzurri desideravano diverso: senza di lui ma con il pass per la Russia in mano.

Monica Vanali