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Palermo, Zamparini: "Se non vado in A, chiedo i danni"

Il patron sbotta: "Ci portano via i giocatori delle nazionali per delle amichevoli, si va contro i valori dello sport"

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Ci risiamo. La sosta per le nazionali si avvicina, sarà l'ultima della stagione, ma Maurizio Zamparini, patron del Palermo, non ci ha certo fatto l'abitudine. La storia è sempre la stessa: i rosanero hanno mantenuto gran parte dell'organico costruito in Serie A, con tanti stranieri convocati nelle rispettive selezioni nazionali. Il problema è che la Serie B non si ferma e il club è costretto dalle norme Fifa a "cedere" i propri calciatori alle federazioni anche se a novembre la Macedonia non convocò Nestorovski

"Se non andiamo in Serie A chiedo i danni - sbotta Zamparini al Giornale di Sicilia -. Abbiamo già incaricato da una settimana i nostri legali: certe decisioni vanno contro il regolamento stesso della Figc. Ad una società che sta lottando per la promozione portano via i giocatori per delle amichevoli, non è possibile. Si sta andando contro i valori dello sport: dove sono questi valori se ci tolgono mezza squadra per giocare delle amichevoli? Ci vuole un tam tam da parte dei tifosi. Tutte le azioni che stiamo promuovendo sono basate sul regolamento".

"In questo momento siamo messi malissimo. Ci manca solo che convocano pure i polacchi. A quel punto non giochiamo più ed è paradossale che la nostra federazione non intervenga, non quelle straniere. Le altre partite le abbiamo giocate con le riserve; ora è chiaro che la felicità di Empoli, Frosinone e Parma sia enorme dinanzi a questa situazione".