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Pato: "Cina come l'Europa: dovrebbero venire tutti qui"

L'ex milanista: "Voglio riprendermi la nazionale e diventare l'idolo dei bambini"

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Sembra crederci davvero Alexandre Pato: a differenza di tante stelle arrivate in Cina a suon di milioni, l'ex milanista sta facendo valere talento ed esperienza e ha già segnato 8 gol in 15 gare al Tianjin Quanjian. Così lui si fa ambasciatore del campionato: "Tutti pensavano che nessuno avrebbe guardato questo torneo, invece c'è grande attenzione e chi gioca qui va in nazionale: il mio desiderio è tornare a vestire la maglia del Brasile e sto facendo del mio meglio per raggiungere l'obiettivo", ha spiegato a Sina Sports.

Dopo l'ultimo gol, quasi la fotocopia di uno in contropiede realizzato sei anni fa a Barcellona in Champions League con la maglia del Milan, Pato si è lasciato andare a un pianto liberatorio, legato anche alla recente rottura dopo tre anni con la fidanza Fiorella Mattheis. "Se un collega mi chiedesse un consiglio, gli direi di venire subito a giocare qua. Sono contento che la Cina voglia investire sul calcio e di fare parte di questo ciclo: diventerà importante come quello europeo. Il livello oggi non è uguale, ma ho visto tante cose buone. Spero di restare oltre i tre anni di contratto diventando il calciatore preferito dei bambini cinesi".