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"Salah punito da Allah: ha tradito i precetti del Ramadan"

Un imam su Twitter: "Giocare a calcio non è un buon motivo per non digiunare: l'infortunio è una cosa buona"

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L'Egitto si sta disperando per l'infortunio di Mohamed Salah, il Liverpool si è già disperato abbastanza considerando che dopo la sua uscita dal campo il Real Madrid si è preso la Champions, il giocatore stesso si è disperato più di tutti per le lacrime versate in campo e per la paura di perdere anche il Mondiale. Eppure c'è chi non ha "pietà": un imam del Kuwait, Mubarak al-Bathali, ha dato la sua versione dei fatti collegando il problema alla spalla dell'attaccante non al fallo di Sergio Ramos, bensì alla sua decisione di interrompere il digiuno imposto dal Ramadan almeno nel giorno della finale.

"Allah ha punito Salah - ha commentato il capo religioso su Twitter  - perché mangiare e bere per poter disputare una partita di calcio non è una scusa legittima per interrompere il digiuno durante il mese sacro. Salah ha ricevuto un cattivo consiglio e sfortunatamente dovrà sopportarne il peso. La vita è nella mani di Allah, tutto accade secondo la sua volontà e forse l'infortunio è una cosa buona. Ma Salah è un uomo virtuoso, buono e rispettato. È un grande ambasciatore per i musulmani e ne sta migliorando l'immagine in Occidente. Non deve rattristarsi, perché la porta del pentimento è aperta".