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Champions, Manchester United-Siviglia 1-2: Montella ai quarti

Uno/due micidiale di Ben Yedder nel finale di gara, inutile il gol di Lukaku: Red Devils eliminati

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Clamoroso a Old Trafford. Nel ritorno degli ottavi il Siviglia di Vincenzo Montella espunga il Teatro dei sogni battendo il Manchester United 2-1 e conquista la prima storica qualificazione del club andaluso ai quarti di finale di Champions League. Uomo della partita è stato Ben Yedder, entrato al posto di Muriel a poco più di un quarto d'ora dalla fine e subito decisivo con un uno/due che ha tagliato le gambe ai Red Devils (inutile nel finale la rete di Lukaku, il migliore dei suoi). Una delusione fortissima e inaspettata per la squadra di José Mourinho, che però ha meritato la sconfitta: troppo 'timido' l'atteggiamento degli inglesi, troppo tardiva la reazione nel finale, in Europa per vincere bisogna attaccare. Una lezione che stasera Montella ha impartito allo Special One.

Manchester United-Siviglia 1-2 (tabellino e cronaca)

Mourinho lascia ancora in panchina Pogba (ufficialmente acciaccato) e schiera un 4-2-3-1 in cui Sanchez, Lingard e Rashford agiscono dietro a Lukaku e Matic e Fellaini fanno scudo alla difesa. Montella , che deve fare in conti con l'assenza di Jesus Navas, risponde con uno schieramento speculare con Sarabia e gli ex "italiani" Correa e Vazquez dietro all'unica punta Muriel, Banega a fare il play a metàcampo e Kjaer al centro della difesa.

Pronti via e Lukaku spaventa subito Montella in due occasioni, ma dopo pochi minuti lo United indietreggia il proprio baricentro e lascia spazio al Siviglia, che prende coraggio. Spagnoli vicini al vantaggio al 10' col colpo di testa di Correa, poi Vazquez ci prova due volte da fuori area. Gli andalusi sono messi benissimo in campo, fanno possesso palla e pressano alto i difensori dei Red Devils, che faticano a iniziare l'azione dal basso e vengono aiutati poco dai sue esterni, Young e Valencia, che spingono molto meno del solito. Mourinho capisce che i suoi sono in difficoltà a centrocampo e accentra la posizione di Lingard: la mossa si rivela vincente, nel finale lo United è più compatto e torna a rendersi pericoloso con Fellaini, che spreca la migior chance della gara costringendo Sergio Rico alla grande parata. Si va al riposo dopo 45' molto equilibrati ma poco divertenti.

La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo e come nel primo tempo i primi minuti sono molto vivaci. Correa spreca una grande occasione facendosi rimontare da Bailly all'ultimo momento, poi Sergio Rico salva ancora superandosi sul diagonale di Lingard prima che Fellaini ci provi due volte da fuori ma senza fortuna. Dopo un quarto d'ora Mourinho decide che è arrivato il momento di Pogba e richiama in panchina il centrocampista belga, ma la partita, come nel primo tempo, cala di ritmo e intensità e nessuno ha la palla giusta per sbloccarla. L'ex centrocampista della Juventus prova a rendersi pericoloso da fuori ma il suo destro finisce sul fondo, poi Montella richiama uno spento Muriel e getta nella mischia Ben Yedder ed è un cambio azzeccatissimo. Dopo neanche un minuto dalla sostituzione lo United sbaglia in impostazione e Sarabia serve in verticale l'attaccante francese, che fulmina De Gea con un destro all'angolino e gela Old Trafford. Mourinho corre subito ai ripari inserendo Martial e Mata per Valencia e Lingard, ma dopo neanche un minuto Ben Yedder colpisce ancora con un colpo di testa su cui De Gea è tutt'altro che esente da colpe (78'). Old Trafford è ammutolito, il Siviglia sfiora addirittura il tris, ma Lukaku non vuole mollare: l'attaccante belga ci prova tre volte alla terza fa centro in acrobazia da calcio d'angolo (84') riaccendendo il pubblico e spaventando gli andalusi, che si schiacciano in difesa del vantaggio. Nonostante i 4 minuti di recupero e le occasioni create, però, lo United non segna più (anzi rischia di prendere anche il terzo da Ben Yedder) e alla fine è grande festa Siviglia. Dopo l'esonero dalla panchina del Milan un grande riscatto per Vincenzo Montella, che ha battuto il maestro Mourinho nella sua tana.