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Champions, Real Madrid-Psg 3-1: doppietta di CR7

Francesi avanti con Rabiot, poi ci pensano il portoghese e Marcelo

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La Champions League è la casa del Real Madcrid. Se c'era bisogno di un'ulteriore conferma dopo i trionfi nelle ultime due edizioni è arrivata proprio stasera al Bernabeu, dove il Psg ha giocato una grande partita, ha sognato di vincerla, ma poi è uscito con le ossa rotte (anche per qualche decisione arbitrale discutibile del nostro Gianluca Rocchi). Francesi avanti alla mezz'ora del primo tempo con Rabiot, il pareggio Real arriva nel finale della prima frazione grazie a un rigore (molto dubbio) di Ronaldo. Nella ripresa molto più Psg fino ai dieci minuti finali, quando i Blancos piazzano un uno-due che potrebbe aver deciso la qualificazione: CR7 porta avanti i suoi con un gol da rapinatore d'area (il numero 116 in Champions) e due minuti dopo Marcelo fa 3-1. Il ritorno tra tre settimane al Parco dei Principi. 

Real Madrid-Psg 3-1 (cronaca e tabellino)

Per entrambi i tecnici è una sfida che può decidere il futuro sulla panchina dei rispettivi club e al calcio d'inizio sono già sorprese: Zidane, che schiera Nacho a destra al posto dello squalificato Carvajal, lascia fuori Bale preferendogli Isco, mentre Emery manda in panchina Thiago Silva per dare spazio e Kimpembe e piazza il baby Lo Celso in mezzo a un centrocampo di grande qualità con Verratti e Rabiot.

L'avvio è tutto di marca Real, che spinto dall'entusiasmo del proprio pubblico (bellissima la coreografia dedicata a Nadal, grande tifoso del Real e 10 volte vincitore del Roland Garros) sfiora il gol due volte nei primi 5 minuti (Ronaldo e Kroos). Superata la paura iniziale, il Psg comincia a giocare alla pari con i Blancos e Neymar inizia a seminare il panico nella difesa spagnola, senza però che i francesi creino vere occasioni da rete. Come quella che capita a CR7, in contropiede, al 27', ma sul tiro del Pallone d'Oro Areola ci mette la faccia. Gol sbagliato, gol subito, perché alla prima vera chance il Psg colpisce con Rabiot, bravo a battere Navas dopo aver raccolto un traversone a centro area favorito dal velo geniale di Cavani. Il gol gela il Bernabeu e dà coraggio agli ospiti, che pochi minuti dopo sfiorano il raddoppio con Cavani e danno l'impressione di poter controllare il ritmo fino all'intervallo. È solo un'impressione però, perché Lo Celso commette un'ingenuità, fa fallo (molto dubbio) in area su Kroos e regala a CR7 il rigore dell'1-1 con cui si chiude la prima frazione. 

La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo ma in modo apposto rispetto al primo tempo, con il Psg che spinge e sfiora due volte il gol, prima con Mbappè (bravissimo Navas) e poi con Rabiot, il cui tiro viene respinto in area da Sergio Ramos, forse con un braccio (54'). Non si lamenta solo il Psg però, perché al 61' Neymar, già ammonito, simula un contatto con Casemiro e viene 'beccato' da Rocchi, che però si tiene nel taschino il secondo giallo. Dopo oltre un'ora di gioco, ecco i primi cambi: fuori Cavani per Meunier (Mbappé fa la punta centrale) e Benzema per Bale. Anche dopo i cambi la partita si mantiene equilibrata, il Psg non rinuncia a giocare e anzi attacca alla ricerca di un 2-1 che sarebbe pesantissimo, il Real contiene e prova a pungere con delle fiammate in contropiede. Bale scappa via, arriva al tiro e mette in difficoltà Areola, dall'altra parte Mbappé prova in continuazione a saltare Sergio Ramos, ma senza fortuna. Quando la gara sembra ormai indirizzata verso il pari, il Real accende improvvisamente la luce dopo un secondo tempo di difficoltà e piazza un uno-due che potrebbe decidere la qualificazione: Ronaldo segna alla Inzaghi il gol numero 116 in Champions League e due minuti dopo Marcelo fulmina Areola con un sinistro sporco all'angolino a fa esplodere il Bernabeu. Il discorso non è ancora chiuso, ma il Real intanto può fare festa.