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Chelsea, Morata sul rigore di Real-Juve: "Mi fido di Vazquez"

L'attaccante dei Blues: "Ho parlato con Lucas e mi ha detto che c'era"

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Sono trascorse ormai tre settimane ma il rigore fischiato da Oliver in Real Madrid-Juventus continua in qualche modo a far discutere. Alvaro Morata, in un'intervista a Marca, commenta così l'episodio: "A casa ci ho pensato e non saprei cosa dire per i sentimenti che provo verso queste due squadre (ha giocato con le maglie di entrambe ndr). Però ho parlato con Lucas Vazquez e lui mi ha detto che c'era: è mio amico, mi fido. Buffon? no con lui non ho parlato".

L'attaccante spagnolo racconta poi le difficoltà incontrate con la maglia del Chelsea in questa stagione: "Mi trovavo in una squadra nuova, tutto era perfetto. Avevamo vinto con l'Atletico, andavamo bene in Premier ma poi tutto cominciò ad andar male. Dovetti andare molte volte in Germania per ricevere un trattamento con punture alla spalla. Mi faceva molto male, ma dovevo tornare a Londra il giorno dopo per allenarmi. Credo di aver sbagliato. Dovevo fermarmi".

Il 25enne ha vissuto momenti molto complicati: "Ho fatto risonanze a tutti i muscoli del gluteo, alla spalla. Mentre cenavo all'improvviso sentivo un colpo e dovevo fermarmi. Non potevo neanche guidare. Era come il nervo sciatico. Il giorno prima della gara con il West Ham mi dissero che sarei diventato padre. Volevo giocare ma nel riscaldamento non potevo muovermi. Dissi al medico di farmi una puntura perché dovevo giocare. Volevo dedicare un gol a quelli che sarebbero stati i miei figli e da quel momento entrai in una dinamica per la quale non volevo smettere di dimostrare. E tutto andò male".

Negli ultimi tempi le cose sono andate meglio: Morata ha realizzando il gol del 2-0 nella semifinale di FA Cup contro il Southampton  e ora spera di trascinare i Blues nelle ultime partite di Premier e nella finale di coppa contro il Manchester United.