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Juventus, Chiellini: "La Champions non è un'ossessione ma un obiettivo realistico"

Il difensore a Premium: "Abbiamo ancora voglia di vincere. Sfida a due col Napoli? No"

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La Champions, il campionato e la lotta scudetto, il rinnovo, la delusione Mondiale e molto altro ancora. Chiellini a tutto campo ai microfoni di Premium Sport. Ecco le dichiarazioni del difensore della Juventus e della Nazionale.  

"Il 2017 è stato molto positivo per noi. Siamo stati la seconda squadra più forte del mondo per 45 minuti, siamo andati molto vicini a qualcosa che sognamo e aspettiamo da tanti anni (ndr la Champions). Ogni stagione è sempre più difficile confermarsi, però dimostriamo di esserci partita dopo partita". 

"La Champions non deve essere un'ossessione per noi ma un obiettivo realistico che questa società può raggiungere come testimonia il percorso degli ultimi anni. La Coppa va vissuta con tanta gioia, non bisogna caricarla in maniera eccessiva: riuscire ad arrivare in fondo, al termine di una incredibile cavalcata, lascia sempre grandi emozioni a noi e ai tifosi".

"Non possiamo pensare di concentrarci solo su un torneo che davvero si decide per alcuni episodi e soprattutto in così poche partite. La nostra base è la quotidianità: prima degli ottavi con il Tottenham ci sono tante gare a cominciare dal derby di mercoledì, una sfida difficile e affascinante". 

"Avevo detto alla fine della partita con la Sampdoria che era necessario ritrovare lo spirito che ci ha sempre portato in alto. Forse c'era bisogno di una scossa: adesso è importante fare bene prima della sosta perché vogliamo arrivare in semifinale di Coppa Italia e restare in scia al Napoli. C'è ancora grande voglia di vincere e i risultati lo dimostrano". 

"Sfida a due con gli azzurri di Sarri? No, vediamo le prossime settimane: siamo solo alla fine del girone d'andata. Sono stai sette giorni particolari: nessuno pensava che si potesse allungare così in fretta la classifica. La Roma ha una partita da recuperare e può rientrare nella corsa scudetto mentre credo che l'Inter abbia pagato un po' di stanchezza fisiologica perché hanno giocato sempre i soliti e non è facile mantenere sempre lo stesso livello. Noi abbiamo una rosa completa in tutti i reparti, ci sono 22 titolari".      

"Benatia l'anno scorso aveva cominciato molto bene, poi ha avuto qualche problema fisico e gli è mancata continuità di allenamenti e partite. Oggi quella continuità l'ha trovata anche grazie allo slancio emotivo della qualificazione del Marocco ai mondiali: per loro è stato un traguardo straordinario, lui è stato artefice di questa conquista. Comunque stiamo parlando di un giocatore di livello internazionale, arriva dal Bayern Monaco dove ha lavorato due anni con Guardiola".

"Dybala è tornato? Non è mai andato via. E' un leitmotiv di questa stagione, prima è toccato a Higuain, poi a Paulo... La verità è che davanti ci sono tanti uomini forti in avanti: domenica non hanno giocato Douglas Costa e Cuadrado... Bisogna saper accettare la panchina e la riposta più bella la dà sempre il campo. Allegri è un allenatore che sa gestire bene il gruppo, un gruppo sano che risponde sempre presente".   

"Unico italiano in campo a Verona? E' stato un caso. Siamo in 9 italiani in rosa: è chiara la volontà della società di continuare con la tradizione del nostro Paese, in estate sono arrivati giovani come De Sciglio e Bernardeschi. La speranza è che possano diventare importanti per il presente e per il futuro, senza dimenticare Rugani e Sturaro". 

"Nessun problema per il rinnovo, adesso c'era un periodo molto serrato di partite importanti, dopo la sosta ci troveremo e ne parleremo con grande serenità".     

"Smaltita la delusione Mondiale? Ni, si va avanti come in tutte le cose, ci sono grandi obiettivi con il club e non c'è tempo di pensarci. Quando capita quel tempo la delusione rimane e sarà ancora peggio nei mesi estivi".