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Real-Juve, la Uefa contro Buffon: aperti due procedimenti

Uno per proteste, l'altro per violazione dei principi generali di comportamento: il 31 maggio l'esito

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Real Madrid-Juventus non è ancora finita. Le proteste bianconere scatenate dall'assegnazione del rigore decisivo da parte dell'arbitro Oliver nel finale della sfida del Bernabeu, con capitan Gigi Buffon grande protagonista, non sono affatto piaciute alla Uefa, che a un mese di distanza da quella gara ha deciso di aprire due procedimenti disciplinari nei confronti del numero uno bianconero.

Un procedimento è stato aperto per l'espulsione rimediata in seguito alle accese proteste in campo, l'altro per la violazione dei princìpi generali di comportamento. In particolare il secondo si riferisce alle frasi pronunciate da Buffon nel dopo-gara ai microfoni di Premium Sport, quando il portiere si scagliò contro il direttore di gara accusandolo di non avere sensibilità e consigliandogli di assistere alla partite dalla tribuna in compagnia della moglie "mangiando patatine e bevendo i fruttini".

Il caso sarà discusso e valutato dal massimo organo europeo il prossimo 31 maggio, quando Buffon potrebbe avere già appeso i guantoni al chiodo. Se dovesse arrivare una squalifica, questa potrebbe impedire al numero uno della Nazionale di giocare la sua ultima partita in azzurro (il 4 giugno in amichevole contro l'Olanda), anche se ci sono molti dubbi sulla sua effettiva volontà di scendere in campo in quell'occasione.