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Psg, Emery: "Neymar resta". E Al Khelaifi vola in Brasile

Il tecnico risponde a Dani Alves, ma lo spogliatoio è contro di lui. Tentazione Real per O'Ney

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Non c'è pace in casa Paris Saint-Germain dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Real Madrid. Mentre a Parigi lo spogliatoio si sfascia, in Spagna scrivono che la Nike starebbe spingendo Neymar, che resta in esilio in patria nella sua reggia da 28 milioni di dollari, proprio ai Blancos e il presidente Al Khelaifi è volato in Brasile in compagnia del direttore sportivo, Antero Henrique, per convincerlo a restare.

Un viaggio che è un chiaro segnale della volontà del club di proseguire il rapporto con la stella brasiliana, come confermato anche dal tecnico, Unay Emery: "Il progetto è solido, il presidente è andato in Brasile per stare con lui. Il progetto non può prescindere da lui, non andrà via" ha detto lo spagnolo nella conferenza stampa della vigilia della sfida di Ligue 1 contro l'Angers (diretta mercoledì alle 17:00 su Premium Calcio 1).

Forse O'Ney non andrà via, ma l'ex allenatore del Siviglia ha il destino segnato. Il primo giocatore ad affondare il coltello è stato Draxler subito dopo l'eliminazione col Real: “Sono arrabbiato e non ho capito le scelte dell'allenatore. Non si poteva passare con un gioco così poco aggressivo”.

“A caldo non hanno l'esperienza per gestire lo stress”, aveva glissato il tecnico, poi però è arrivata la bordata di un uomo d'esperienza come Thiago Motta: “Stasera si è vista la differenza tra noi e il Real”. E a metterci il carico da 90 è arrivato, come sempre, Dani Alves (che Meunier recentemente ha definito "Uno che ha lavorato tutta la carriera per acquisire uno statuto di privilegiato”): “L'assenza di unità si riflette in campo”.

In conferenza stampa Emery ha risposto, con diplomazia, anche al terzino ex Juventus: "È un momento cruciale della stagione, abbiamo degli obiettivi e dobbiamo pensare al presente e al futuro. Quello che ha detto Alves è frutto delle esperienze maturate con gli altri club, con i quali ha vinto. Noi abbiamo bisogno di queste discussioni, bisogna analizzare i progressi costantemente e costruire una buona squadra per il presente e il futuro".

Insomma, il Psg è una polveriera e chissà cosa potrà succedere ancora da qui a fine stagione, quando tra le altre cose molto probabilmente se ne andrà anche il capocannoniere ogni tempi della storia del club, Edinson Cavani.