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Inter, in Spagna sfottono: "Specializzato nel perdere gli assi"

Il sito di As ricorda Roberto Carlos, Pirlo e Bergkamp, ma su Ronaldo...

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Da Ronaldo a Coutinho, passando per Roberto Carlos, Pirlo e Bergkamp. Assi del pallone mai sbocciati all'Inter e lasciati andar via a trovar gloria e fortuna in altre squadre. È la fotografia del mercato nerazzurro degli ultimi 20-30 anni fatta dal giornale spagnolo As, che prende in giro i nerazzurri partendo dall'ultimo acquisto faraonico del Barcellona, Coutinho, e titola: "L'Inter, un club specializzato nel perdere i suoi 'crack''.

''Qualcuno nella dirigenza dell'Inter - si legge sul sito del quotidiano iberico - starà piegando la testa dopo i 160 milioni di euro pagari dal Barcellona per Coutinho. Solo cinque anni fa, nel mercato invernale 2013, il brasiliano lasciò il club nerazzurro e si trasferì al Liverpool per soli 13 milioni di euro''.

Nella fotogallery, si diceva, ci sono Roberto Carlos, ceduto al Real Madrid nel 1995 a soli 7 miliardi di lire per volere di Hogdson (che lo considerava "indisciplinato tatticamente" e gli preferì Pistone, ndr) dopo un'ottima prima stagione in nerazzurro, Dennis Bergkamp, che lasciò Milano per l'Arsenal nello stesso anno dopo due stagioni non certo indimenticabili (nonostante la Coppa Uefa vinta nel 1994 di cui fu capocannoniere), Andrea Pirlo, una breve stagione in nerazzurro nel '98 prima della consacrazione con le maglie di Milan, Juve e Nazionale, e, appunto, Ronaldo.

Se per i primi tre nomi, però, ci sentiamo di dare ragione agli spagnoli, per Ronaldo proprio no. Il Fenomeno arrivò a Milano nel 1997 dal Barcellona per 51 miliardi di lire (acquisto più costoso della storia del calcio, battuto da Denilson l'anno dopo, ndr) e nel dicembre dello stesso anno vinse il Pallone d'Oro. Al primo anno in Serie A segnò 25 gol (record per un esordiente in Italia) e nel 1998 alzò al cielo la Coppa Uefa dopo una straordinaria doppietta in finale alla Lazio. Certo, come ricorda As "fu ceduto al Real dopo il doppio infortunio e poi è diventato campione del mondo per club", ma di sicuro all'Inter non fu una meteora come Coutinho e i tifosi nerazzurri lo sanno bene.