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Milan, quale futuro per Donnarumma? Dipende anche da Buffon

La clausola da 70 milioni non esiste. Napoli e Roma alla finestra

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Quella di domenica potrebbe essere l'ultima partita da rossonero a San Siro per Gianluigi Donnarumma. E pensare che quasi un anno fa il popolo milanista era pronto a scendere in piazza per evitare un burrascoso addio da parte di Gigio dopo lo scontro mediatico Raiola-Mirabelli.

Il sontuoso rinnovo da 6 milioni di euro netti a stagione firmato a luglio sembrava aver messo un punto sul futuro del giovane portiere ma le recenti incertezze sul campo, lo strappo con la piazza, la stagione deludente della squadra, la necessità di fare cassa e di abbassare il monte ingaggio per il Fair play finanziario hanno però gettato nuove ombre sul futuro di Donnarumma. La clausola da 70 milioni di euro, con o senza qualificazione Champions, non sarebbe mai stata depositata in Lega e dunque chi vorrà ingaggiare il giocatore sarà costretto a trattare con i dirigenti del Milan.

Il problema ora è che la svalutazione di Gigio c'è stata e pretendere quel parametro economico di riferimento sembra un'impresa. Gli approcci di questi ultimi mesi parlano di una cifra dimezzata, attorno ai 35-40 milioni di euro anche per via dell'elevato aspetto salariale. Il Psg c'è ancora ma vuole capire se ci sono margini per arrivare al più esperto Buffon. Raiola lo ha recentemente proposto al Liverpool che non sembra troppo convinto, il Real Madrid è gelido, mentre l'ipotesi Manchester United, feudo dell'agente italo-olandese, può concretizzarsi solo in caso di addio di De Gea.

Insomma l'asta milionaria estera tra i top club non decolla. In Italia, Roma - se dovesse perdere Alisson - e Napoli - che ha già perso Reina - sarebbero interessate ma l'affare è bloccato per via delle richieste salariali che vanno oltre i tetti ingaggi di entrambi i club. Il futuro di Gigio adesso sembra ancora più complicato di un'estate fa quando davvero nelle casse del Milan sarebbero potuti entrare cifre folli.

Claudio Raimondi