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Spagna, Hierro si dimette anche da d.s.

Il c.t. pro-tempore è rimasto in carica meno di un mese: dopo l'eliminazione agli ottavi del Mondiale, lascia pure il vecchio incarico

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"Dopo molti chilometri camminati fianco a fianco, la federcalcio spagnola e Fernando Hierro mettono fine al loro rapporto". Comincia così il comunicato che annuncia l'addio del c.t. pro-tempore, chiamato al "miracolo sportivo" dopo l'improvviso divorzio da Lopetegui a due gioni dall'esordio mondiale con il Portogallo. Hierro, che occupava il ruolo di direttore sportivo, si è seduto in panchina per provare a portare la Spagna di nuovo sul tetto del mondo, ma ha fallito la missione chiudendo primo il girone e poi perdendo ai rigori agli ottavi contro la Russia: era subentrato il 13 giugno a Lopetegui, esonerato per aver accettato l'offerta del Real Madrid senza prima avvisare la Federcalcio.
 


"L'ultimo c.t. - si legge nel comunicato sul sito della federcalcio spagnola - si rifiuta di tornare al precedente ruolo di direttore sportivo per cercare nuovi orizzonti e intraprendere nuovi percorsi professionali". Hierro, dunque, non sarebbe rimasto come c.t. dopo le critiche ricevute in Spagna per le scelte fatte contro la Russia (tra cui Iniesta in panchina e la sostituzione di Diego Costa o l'ingresso tardivo di Rodrigo), ma non ha voluto fare quello che sarebbe stato a tutti gli effetti un passo indietro. Da d.s. aveva lavorato per la Federcalcio dal 2007 al 2011, vincendo un Europeo e un Mondiale, poi era tornato a novembre 2017: da allenatore era stato assistente di Ancelotti al Real nel 2014-15 e aveva guidato l'Ovieto nel 2016-17.