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Scottish, caos Aberdeen: McInnes vuole i Rangers e diserta l'allenamento

I Dons hanno negato il permesso al club rivale di parlare con il proprio tecnico e pretendono 800 mila sterline per liberarlo. Lui, intanto, non si presenta...

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Fate uno sforzo di immaginazione e ipotizzate che in Italia, se il regolamento lo permettesse (e per fortuna non lo fa), Marotta faccia una telefonata a Maurizio Sarri, in questo preciso momento del campionato, e gli chieda di lasciare il Napoli per andare alla Juve, in cambio, ovviamente, di un cospicuo aumento di stipendio. Ebbene, in Scozia sta accadendo più o meno questo: i Rangers hanno appena battuto l'Aberdeen e li hanno raggiunti al secondo posto in classifica, ma adesso vogliono l'allenatore della squadra rivale, Derek McInnes.

Lo storico club di Glasgow ha esonerato Caixinha il 26 ottobre e si è affidato a Graeme Murty, il tecnico delle giovanili: nel frattempo, tuttavia, non ha mai smesso di cercare un manager per la prima squadra. E ora sembra averlo trovato semplicemente guardandosi intorno e sogna di strapparlo all'Aberdeen, anche perché McInnes cominciò la sua carriera da calciatore proprio ai Rangers e conosce l'ambiente.

I Dons, d'altro canto, hanno negato il permesso ai Rangers di intavolare una trattativa con McInnes e pretendono 800 mila sterline per liberare lui e il suo assistente Tom Docherty. La risposta di McInnes? Semplice: non si è presentato all'allenamento di stamattina. Così la tensione sale e resta da capire come andrà a finire la storia. Il Celtic, magari, se la ride dall'alto, il suo dominio è leggermente meno evidente delle ultime stagioni, ma comunque non ha mai perso, ha 7 punti più delle due avversarie e una partita in meno.