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Caso spionaggio, Vieri perde l'Appello e dovrà risarcire Inter e Telecom

L'ex giocatore sarà costretto a dare 33.000 di spese legali alle due società

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Da un milione di euro di risarcimento a 66.000 euro di spese da pagare: questa la decisione finale sul caso di presunto spionaggio da parte dell'Inter con l'aiuto di Telecom (nella persona dell'ex responsabile della sicurezza Tavaroli) verso Christian Vieri. Il calciatore aveva accusato Tavaroli di essere venuto in possesso di suoi tabulati telefonici portando avanti indagini illecite e causandogli depressione, per questo aveva chiesto oltre 21 milioni di euro di risarcimento alle due società.

In primo grado il risarcimento fu stabilito in un milione di euro, in Appello ridotti a circa 120 mila euro. In questi giorni è arrivata la terza sentenza e per Vieri rischia di essere un autogol: come riportato dal Corriere della Sera, l'impugnazione dei legali dell'ex attaccante è stata rigettata poiché il conteggio della durata delle "indagini illecite" (secondo la Corte d'Appello sei mesi in due periodi diversi, secondo gli avvocati quattro anni) non sarebbe sbagliato ma frutto di "una valutazioni del giudice".

Per questo motivo Vieri dovrà pagare a Inter e Telecom 33.000 euro per le spese legali.