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Il Milan corre subito ai ripari: in Europa con la difesa a 3

Bonucci a disagio nella linea a quattro. Montella deve lavorare anche sul piano mentale

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Indietro tutta. Il pesante e clamoroso ko contro la Lazio ha messo in evidenza i limiti del Milan, crollato nel primo test di un certo peso della stagione. I rossoneri sono stati letteralmente travolti mostrando gravi sbavature soprattutto in difesa. Sul banco degli imputati è finito, più degli altri, Leonardo Bonucci: inevitabile considerato che si tratta del colpo di mercato dell'estate per il club di via Aldo Rossi. Il match con i biancocelesti forse è servito per chiarire una volta per tutte un equivoco: l'ex centrale della Juve non si trova a suo agio nella linea a 4 nonostante lo scorso anno abbia giocato spesso in maglia bianconera dove però i meccanismi della squadra erano già ultra-rodati.

Per questo Montella, come annunciato al termine del match dell'Olimpico, dovrebbe passare alla linea a 3 già in Europa League contro l'Austria Vienna rispolverando Romagnoli con il capitano milanista e con Musacchio (in netta difficoltà a Roma). Il 3-5-2 favorirebbe peraltro Conti e Rodriguez sugli esterni dispensandoli, almeno in parte, da troppi compiti difensivi. 

Il tecnico rossonero dovrà lavorare, e molto, anche sull'aspetto mentale per evitare il ripetersi di blackout come quello di ieri con quattro gol subiti in 13 minuti. I rossoneri hanno staccato la spina iniziando a reagire soltanto sul 4-0. Già contro il Cagliari il Diavolo aveva smesso di giocare dopo il vantaggio di Cutrone lasciando il campo agli avversari ed evitando il primo flop grazie a una magia di Suso su punizione. Lo spagnolo al cospetto dell'undici di Inzaghi è rimasto in ombra e come spesso accade quando lo spagnolo è in ombra l'intero gruppo ne risente. Vanno insomma trovate in fretta varianti tattiche: il Milan ha effettuato 11 acquisti, non è semplice e automatico amalgamarli ma, lo ha ammesso Montella, non c'è tempo.