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Inter Primavera, Samaden: "Odgaard mi ricorda Ibrahimovic"

Il responsabile del settore giovanile: "Colidio era seguito da molti altri club"

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Dopo il trionfo dell'Inter Primavera a San Siro nella finale di Supercoppa italiana contro la Roma, il responsabile del settore giovanile dei nerazzurri, Roberto Samaden, è stato ospite degli studi di Premium Sport: "Era un trofeo stregato per noi - ha detto - ci avevamo provato quattro volte ed erano andate male e quindi ci tenevamo in modo particolare a regalarlo a società e tifosi. Con la Roma nell’ultimo anno e mezzo ci siamo incontrati almeno 12 volte in tutte le competizioni e contro di loro sono sempre bellissime partite anche perché i due allenatori (Stefano Vecchi e Alberto De Rossi, ndr) rappresentano il meglio del panorama calcistico italiano a livello giovanile".

"Cos’ha in più questa squadra rispetto a quelle precedenti? A parte che queste gare secche hanno una storia a sé e vengono decise da episodi come è successo in questa finale, ci piace pensare che giocare a San Siro ci abbia aiutato e poi d’altra parte questa Inter è forte come lo è la Roma: forse la nostra squadra è un pochino più pronta e più esperta. Con me il settore giovanile interista ha conquistato 17 trofei? Il lavoro del settore giovanile non è mai legato a una sola persona ma è un lavoro di gruppo dove conta molto società. Io sono solo un elemento che contribuisce, come tanti altri, alla crescita dei ragazzi e al raggiungimento di questi risultati".

"Colidio strappato a Juventus e City? Chi conosce il calcio giovanile sa che era seguito da moltissimi club italiani e stranieri. Ausilio fa un grandissimo lavoro non solo per la Prima Squadra, ma anche per portare a casa giocatori che segnaliamo noi. Colidio era conosciuto da tutti e poi la differenza l’hanno fatta la società e la proprietà. Poi la fortuna è stata anche quella di avere Zanetti come vicepresidente che attrae ragazzi argentini perché è l’idolo di questi ragazzi come ha detto Facundo. Tutti questi tasselli si sono incastrati, ma soprattutto è contata la volontà della società di investire in questi giovani giocatori. Infatti oltre a lui quest’anno sono arrivati anche Odgaard e Zaniolo, che sono esempi del nostro grande lavoro di scouting".

"Che attaccante è Odgaard? È un attaccante di grandissima struttura fisica, ma anche molto tecnico. È un giocatore atipico perché è anche molto veloce. Ha davanti a sé un futuro importante. Chi mi ricorda? Per certe caratteristiche, anche se il paragone è molto azzardato, dico Ibrahimovic, che è un giocatore molto fisico ma molto tecnico e velocissimo di gambe. Anche se raggiungere il livello di Ibra sarà molto difficile".

"Vecchi l’arma in più della nostra Primavera? Lui tra l’altro ha giocato ed è cresciuto nel nostro settore giovanile. Qualche anno fa con la società abbiamo deciso di seguire questa linea di prendere ragazzi che erano cresciuti nel nostro settore giovanile. Infatti c’è anche Andrea Zanchetta che allena l’under 17 che è stato un nostro giocatore. Stefano per noi è il tassello perfetto per completare il lavoro del settore giovanile che parte da chi allena i bambini di 8 anni: Vecchi è un po’ il nostro top player che ci permette di mettere la palla in rete. Questa è la nostra caratteristica primaria, insieme alla continuità e alla società, prima con Moratti ora con Suning ci permette sempre di lavorare con serenità e ci dà grande supporto. E i risultati sono poi la conseguenza di questo".

"Cosa non ha funzionato nell’esperienza italiana di Coutinho? Bisogna vedere se qualcosa non ha funzionato, ci sono periodi e congiunture di un certo tipo in ogni club. Ai tempi c’è stata un’intuizione importante da parte di Branca e Ausilio. Con Benitez ha avuto spazio e ha giocato, poi non c’è stata continuità, ma aveva fatto vedere di avere doti fuori dal comune. Questo purtroppo può capitare ed anche normale che ci siano giocatori che spiccano il volo in altre squadre ma siamo contenti che abbia vestito la nostra maglia".

"La carriera di Balotelli? Mario è stato acquistato da noi quando aveva 16 e anche lui era conosciuto da tutti i club italiani. Ha fatto da noi anni importantissimi, è stato valorizzato e ha contribuito a portare a casa qualche successo con Mancini. Poi il suo percorso lo consociamo tutti. Noi continuiamo ad avere un grande affetto verso Mario come lui lo ha nei nostri confronti".

"I prossimi impegni dell’Inter Primavera? Riprendiamo subito il campionato e poi il 6 febbraio abbiamo l’importantissimo impegno in Youth League contro lo Spartak Mosca a San Siro: speriamo di fornire una grande prestazione. La riforma del campionato - ha concluso Samaden - penso sia stato un tassello fondamentale per rilanciare il calcio italiano e speriamo che in futuro si apra il progetto alle seconde squadre perché il passaggio dalla Primavera alla prima squadra è traumatico per molti giovani”.