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Inter, Spalletti: "Non c'è più nulla da gestire, vittoria unico obiettivo"

Il tecnico verso il Cagliari: "In zona gol tutti devono dare qualcosa in più"

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Dopo i due punti nelle ultime tre partite, l'Inter è chiamata al ritorno alla vittoria contro il Cagliari e Luciano Spalletti non lo nasconde: "Ci eravamo costruiti un piccolo vantaggio che ora abbiamo rimesso in gioco, non possiamo più gestire nulla a livello di classifica, il successo è l'unico obiettivo anche se non so quanti punti serviranno per la qualificazione in Champions League. Le prestazioni rimangono buone ma i gol fanno la differenza: se segni, prendi tre punti. Se non segni ti fermi a uno. Mi aspetto passi avanti dal punto di vista caratteriale".

Il tecnico nerazzurro parla di concretezza in zona gol senza arrivare a conclusioni in senso assolito: "Il nostro lavoro è in direzione di far segnare chi lo ha fatto meno, individualmente possono segnare altri giocatori oltre a Icardi e Perisic. Rimangono solo sei partite, tutti devono trovare nuove soluzioni e non aspettare che ci pensi qualcun altro. Ma voglio far notare che solo Juventus, Napoli e Lazio hanno segnato più di noi e i biancocelesti ne hanno subiti di più: c'è sempre un equilibrio nelle cose". Sul pareggio con l'Atalanta: "I primi venti minuti si è sbagliato qualcosa, poi ci siamo ripresi. Nel riconquistare palla si è interrotta l'azione senza poi riavviare la nostra. Ma mi sono rivisto i precedenti dell'Inter su quel campo: non mi pare che le partite a Bergamo fossero andate tanto meglio...".

Così Spalletti sulla possibilità di rivedere la difesa a tre: "Sono sempre tranquillo, anche giocando a quattro. Mi sembra sia fondamentale ciò che si determina davanti alla difesa, non la composizione numerica. A tre perdo Candreva? Posso metterlo più vicino alla punta e se rimanesse fuori uno tra Perisic e Rafinha compenseremmo con un esterno difensivo più alto rispetto allo schieramento a quattro".

La Roma potrà pagare qualcosa nel rush finale di campionato? "Ha la Champions League ma anche il calendario secondo me più abbordabile. E poi la rimonta contro il Barcellona gli ha regalato tanta motivazione, hanno fatto un salto avanti di mentalità: ora possono dire la loro contro qualsiasi squadra".