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Juve, Buffon: "La difesa resta la nostra forza, ho una strana euforia"

Il capitano: "Nessuno più di Dybala poteva meritare il 10. Le critiche dopo le amichevoli sono strumentali, ma non si vince in eterno"

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Tutto l'orgoglio della Juve e di Gigi Buffon viene fuori nella prima vigilia della stagione. Si fa finalmente sul serio e i bianconeri vanno a caccia del primo trofeo stagionale, la Supercoppa italiana: si gioca domenica sera contro la Lazio, nel remake della finale di Coppa Italia. Ecco le principali dichiarazioni del capitano.

"In questa squadra nessuno più di Dybala poteva indossare la maglia numero 10, la proposta è partita dalla società ma nei suoi confronti è un bel segnale. Responsabilizzante. Un talento come lui, con quel tipo di carattere, di voglia, di vincere. Lui può rappresentare degnamente questo numero. Come ho detto all'inizio era l'unico che meritava e poteva raccogliere l'eredità di una maglia simile".

"Da quando ho iniziato la stagione ho una strana euforia, è figlia di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto. E che mi ha portato fin qui. Per noi domani sarà una gara importantissima e voglio giocarla, voglio assaporare nel miglior modo possibile questo tipo di emozioni".

"La difesa della Juve sarà un punto di forza come lo è sempre stato in tutti questi anni, forse con caratteristiche diverse ma i giocatori che ci sono non hanno nulla da invidiare a nessuno. Basta e avanza per avere certezze ed ottimismo. Le critiche dopo le amichevoli mi sembrano un po' strumentali. SI potrà parlare tra 15 partite, ora non ha senso secondo me. Le insidie di questa stagione sono rappresentate dal fatto che come non si può perdere, non si può vincere in eterno. Lo abbiamo fatto per sei anni di fila e se non ci era mai riuscito nessuno, qualcosa vuol dire. Le altre si sono rinforzate, noi restiamo sempre noi e lo dimostreremo sul campo".