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Juve, senza Dybala Allegri cambia ancora

Alla ripresa il tecnico farà la conta degli indisponibili, intanto medita un cambio di modulo

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La gestione del gruppo è uno dei compiti più importanti per un allenatore e Allegri spesso ci ha scherzato su affermando che la sua arma migliore per tenere compatto lo spogliatoio sia concedere tanti giorni di riposo. Sarà anche una battuta, ma complice il calendario che piazza il primo impegno dopo la sosta per la Juventus lunedì 22 gennaio, il tecnico ha concesso 9 giorni di vacanza alla squadra con appuntamento martedì pomeriggio a Vinovo per ripartire verso un 2018 intenso che in poco più di un mese metterà i bianconeri di fronte a ben 9 impegni ufficiali tra campionato, Champions League e Coppa Italia.

Alla ripresa ci saranno da valutare le condizioni degli infortunati con la certezza di non avere a disposizione Dybala, Marchisio e Howedes e con qualche speranza di recuperare De Sciglio, Buffon e probabilmente Cuadrado, tenendo comunque conto che, con la stagione che entra nel vivo, non verranno presi rischi inutili.

Nelle prossime partite Allegri dovrà rinunciare, e questa volta non per scelta, a Dybala in un atteggiamento tattico che ormai è virato sul 4-3-3 che in realtà ha due punti fermi. La difesa a 4, con Benatia che sta facendo benissimo, e il centrocampo a 3, con Matuidi che ha fornito equilibri che mancavano ad inizio stagione.

Poi in avanti tutto è svincolato dai numeri. Perché alle spalle di Higuain, che sembra l’unica vera certezza, possono alternarsi due esterni come Cuadrado e Douglas Costa, oppure Dybala più Mandzukic che tolgono velocità e ampiezza al tridente ma aggiungono sostanza e imprevedibilità, oppure con Dybala e Cuadrado out, ecco che con Mandzukic può esserci Bernardeschi.

Nelle prossime partite l'ex Fiorentina avrà l’occasione per giocare di più, accelerando il suo inserimento nei meccanismi tattici di una Juve che ha tra le sue caratteristiche la capacità di cambiare volto anche a partita in corso, grazie a giocatori duttili e a un allenatore che oltre a dare tanti giorni di riposo, sa soprattutto valorizzare e stimolare al meglio tutti gli uomini a sua disposizione.

Fabrizio Ferrero