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Juventus, Buffon: "Ritiro? Deciderò col presidente. Non voglio diventare un peso"

Il portiere: "Giorni difficili dopo la Svezia. Calciopoli mi ha fatto tantissimo male"

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Passato, presente e futuro: Gigi Buffon si confessa a 360 gradi all'Intervista di Maurizio Costanzo (in onda giovedì sera in seconda serata su Canale 5) di cui è uscita un'anticipazione. Si parte dal tema ritiro: "Non posso creare false aspettative o dire bugie. La verità è che con il presidente abbiamo fatto un patto tra gentiluomini prima della fine del campionato e devo incontrarmi con lui. Lì faremo il punto della situazione e prenderemo la scelta definitiva. Un giocatore non smetterebbe mai di giocare...".

Molti hanno individuato in Donnarumma l'erede del numero 1 della Juventus: "Per doti e inizio carriera Gigio è senza dubbio il portiere che in questo momento è sulla bocca di tutti in maniera meritata. Ci sono, però, anche due o tre ragazzi che secondo me sono partiti un anno due più indietro rispetto a lui ma sono di grande prospettiva". 

Buffon torna quindi sull'eliminazione dell'Italia contro la Svezia: "Sono stati giorni difficili. Volevo chiudere la mia carriera con il Mondiale, mi sembrava il modo migliore, sarebbe stata una passerella finale perfetta. Purtroppo non è andata così però penso anche che a 40 anni io debba fare determinate dichiarazioni perché è giusto fare un passo indietro, è anche una questione di sensibilità visto che sono sempre stato un punto di forza delle mie squadre e non vorrei mai diventare un peso. A 40 anni non lo devi più dire tu, ma tocca agli altri".

Ancora più indietro nel tempo un altro evento 'doloroso' ha segnato la carriera dell'estremo difensore, ovvero Calciopoli: "Mi ha fatto male. Non tanto, tantissimo. Perché sono stato gratuitamente infangato non una volta ma ben due volte e su un aspetto che per me è fondamentale, ossia la lealtà sportiva. Su quello non transigo. La cosa che mi ha fatto soffrire di più è il calcioscommesse, senza ombra di dubbio. Sono state due vigliaccate mirate a uno sportivo e a un uomo che non se le meritava. Non porto rancore nei confronti di nessuno, però se dovessi rivedere certe persone un pochino mi innervosirei...".