Premium Sport

Lazio-Milan 4-1, Immobile tris, Montella travolto

Inzaghi dà una lezione ai rossoneri: il centravanti biancoceleste regala anche l'assist a Luis Alberto, gol della bandiera di Montolivo

  • TTT
  • Condividi

LAZIO-MILAN 4-1 (tabellino e cronaca)

Una lezione di calcio spaventosa per il Milan, un'altra grande (o pseudo tale, almeno per il momento) che cade sotto i colpi della Lazio dopo la sconfitta della Juve in Supercoppa. Finisce 4-1 all'Olimpico, dove piovono gol dopo il nubifragio del mattino che aveva fatto temere un rinvio della partita. È stata solo spostata di un'ora, forse per Montella sarebbe stato meglio giocarla in un altro momento: contro una squadra già rodata e un Immobile così in forma, è crollato. Non basta spendere oltre 200 milioni per diventare subito una vera squadra.

L'intenzione iniziale del Milan è quella di fare la partita con Biglia che, subissato dai fischi dei suoi vecchi tifosi, prende subito in mano la squadra: una bella cavalcata di Kessié (che commette l'errore di ignorare Suso provando il tiro) e un destro di Borini rappresentano tutta la produzione rossonera, anche perché Montolivo da mezzala si inserisce poco e Cutrone fatica contro i centrali della Lazio.

Piano piano, allora, la partita cambia completamente inerzia: succede, dal punto di vista tattico, quando Luis Alberto (falsa seconda punta) e Milinkovic aumentano l'aggressività sulla trequarti e i biancocelesti alzano il baricentro. Mentalmente, invece, la squadra di Inzaghi prende coraggio quando Bastos, subentrato all'infortunato Wallace, spreca una colossale occasione a porta vuota.

L'episodio che sblocca la partita è un ingenuo fallo di Kessié su Luis Alberto: l'arbitro fischia il rigore e nessuno protesta, tanto è evidente (quanto inutile) l'irregolarità. Immobile trasforma e, caricato dal gol, ne segna un altro bellissimo poco dopo, calciando al volo su cross di Lulic dalla destra. Il suo show continua a inizio ripresa: tris su assist meraviglioso di Parolo (ma la difesa del Milan è inguardabile, a partire da Calabria), assist per il poker di Luis Alberto in contropiede. L'ingresso di Kalinic e Calhanoglu scuote un po' il Diavolo che accorcia le distanze con Montolivo. Ma è troppo tardi. La figuraccia resta, aggravata da una reazione troppo molle, senza furore. Alla Lazio, espulsione di Parolo a parte, resta invece la sensazione di poter ripetere la gran bella stagione fatta un anno fa.