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Lega Serie A, niente presidente: servirà il commissario

I club non trovano l'accordo sul nuovo numero uno: toccherà al Consiglio federale nominare una guida temporanea

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La spaccatura tra i club resta: la Lega Serie A sarà commissariata. Non è stato trovato l'accordo per, infatti, la nomina del nuovo presidente: per la settima volta, i dirigenti dei club si sono riuniti in assemblea ma non è stata raggiunta l'intesa né sul rinnovo dei vertici, né sulle modifiche statutarie. Sarà il Consiglio federale convocato per domani a nominare il commissario.

"Auspichiamo, come Juventus, che il commissario sia il presidente Federale Carlo Tavecchio", ha detto l'amministratore delegato bianconero Beppe Marotta. "La scelta, temporanea, deve rimanere in mano al sistema calcio. Tavecchio è stato da poco eletto con un sistema democratico. Naturalmente serve il confronto con il Coni e con il Ministro dello Sport Luca Lotti".

"Secondo me non è un problema di nomi quanto di organizzazione - aveva detto Urbano Cairo prima dell'assemblrea - Quello che è importante è organizzarla in modo manageriale. Ci vogliono manager giovani, bravi che vadano in giro per il mondo a rappresentare il calcio italiano e a sviluppare i diritti esteri, che per il momento sono troppo bassi rispetto a un campionato come quello spagnolo che ha dei valori che sono quasi quattro volte l'Italia. Galliani? Io lo stimo e lo conosco da molti anni, ma non è un problema di nomi, quanto di organizzazione della Lega. Non è che Galliani da solo può fare tutto il lavoro che va fatto".