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Milan, Bacca-Lapadula coppia-gol: come piace a Berlusconi...

I rossoneri hanno battuto il Cagliari nel finale con le due punte: ma difficilmente Montella accontenterà il presidente

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Silvio Berlusconi l'avrà detto un'infinità di volte: il Milan deve giocare a due punte. Non tutti gli allenatori che in questi 30 anni si sono seduti sulla panchina rossonera l'hanno accontentato: Vincenzo Montella, l'ultimo della serie, ha imposto il 4-3-3 ed è dall'inizio della stagione che va avanti con questo modulo con ottimi risultati. Col Cagliari, però, il Diavolo ha evitato di finire all'inferno quando nel finale è entrato Gianluca Lapadula, non al posto di Bacca come da routine, ma di Pasalic: Montella ha cambiato sistema, è passato a una sorta di 4-2-4 con Suso a destra e Niang a sinistra e ha vinto. Proprio grazie a quei due. Assist di Lapa, gol di Carlos: 1-0 e tre punti in cascina.

Quindici minuti, è chiaro, non possono dare l'indicazione per tutto un campionato: al momento nulla (o quasi) lascia intuire che Montella possa pensare alla coppia-gol come soluzione definitiva per il Milan. Del resto ci sono almeno due buoni motivi perché il tecnico non cambi la strada tracciata finora: innanzitutto è una questione di filosofia, perché questa squadra cerca nel possesso palla la strada per arrivare alla porta e con due punte come Bacca e Lapadula servirebbe un progetto di gioco diverso, molto più "verticale"; in secondo luogo le due punte in questione hanno caratteristiche relativamente simili, al di là del fatto che uno è mancino e l'altro (il colombiano) non sa proprio cosa farne del piede sinistro, e rischierebbero di pestarsi troppo spesso i piedi.

Ciò detto, c'è almeno un ottimo motivo per provarci: la crisi di Niang. Il francese è l'ombra della mina vagante di inizio stagione e rischia di diventare un peso insostenibile per il Milan: giusto dargli fiducia per non perdere un elemento prezioso, ma giusto anche provare strade alternative, magari con Bonaventura a sinistra e Suso dall'altro lato. Ma il 4-4-2, tornando al discorso iniziale, non è nelle corde di Montella e rischia di rovinargli il progetto tattico: ecco perché Berlusconi quasi certamente dovrà farsene una ragione. Le due punte le vedrà quasi solo nel finale, quasi sempre quando le cose non stanno andando bene. E se poi le risolveranno potrà sempre dire: "Io l'avevo detto..."