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Milan, Bonucci: "Ora giochiamo per vincere, tutto merito di Gattuso"

Il capitano: "A inizio anno non ci aiutavamo: come con la Juve dopo il Barcellona"

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Leonardo Bonucci è uno dei giocatori del Milan che più hanno beneficiato della cura Gattuso: "Il mister è il primo ad arrivare a Milanello, impressiona per quanta carica trasmette: non credo di aver mai visto nulla del genere in un allenatore" le parole a Radio 105. Il capitano rossonero parla anche a livello personale: "Sto alla grande, anche senza gol contro la Sampdoria: sapevo di essere in fuorigioco. Abbiamo creato un gruppo e fatto squadra, puntiamo a grandi obiettivi stando coi piedi per terra: merito di Gattuso".

Ma cosa è successo a inizio anno? "In carriera ho vissuto pochi momenti di crisi ma quando è successo è perché i singoli non si aiutano, mi era successo alla Juventus dopo la finale di Champions persa contro il Barcellona ed è successo nei primi mesi rossoneri. Ora scendiamo in campo per vincere, non per non perdere: cambia tutto, la parola 'perdere' non voglio più sentirla". Questo il ricordo del trasferimento al Milan: "Scelta difficile, ero abituato a certi standard e ho dovuto fare un passo indietro ma la società mi ha convinto con il progetto e l'entusiasmo".

Più forte Cristiano Ronaldo o Messi? "Se sono in giornata tu puoi essere al 110% ma non li fermi mai. Sono i più forti al mondo, per me è stato un piacere affrontarli ma sono davvero tosti da affrontare. Il mio idolo in questo ruolo è Nesta, per eleganza e personalità".

Bonucci si dice emozionato a giocare a San Siro: "Sono tra i primi ad entrare in campo perché mi serve sentire i tifosi caldi, mi caricano come quando mi insultano negli stadi avversari". Una battuta sul derby di Torino, visto che il figlio Lorenzo è granata: "Era abbacchiato ma resta tifoso del Torino mentre l'altro è indeciso tra Juventus e Milan. Se arrivasse qui Belotti magari convincerei anche Lorenzo... ma devono decidere loro".