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Milan, Fassone: "Senza Champions non chiudiamo la baracca"

L'ad dei rossoneri: "Bonucci un leader, Donnarumma sarà capitano, Raiola è coerente"

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Un'estate di grandi colpi, l'entusiasmo della gente, le prime sei vittorie stagionali e poi il crollo, inaspettato e fragoroso, dell'Olimpico. In casa Milan la sensazione è quella di un brusco risveglio dopo un bel sogno e allora l'ad Marco Fassone prova a tranquillizzare l'ambiente, ancora scosso dalla batosta subita dalla Lazio.

"Qualche dubbio ci è venuto, ma Montella è stato bravo nel post partita a sottolineare che le sconfitte fanno parte di un progetto di crescita. Magari non di queste dimensioni... Ecco perché quando mi hanno inquadrato in tribuna dopo il 4-0 avevo quell’espressione terribile", ammette Fassone al 'Corriere dello Sport'. Dopo l'Olimpico nel mirino sono finiti Montella ("Non lo abbiamo mai messo in discussione, mi è piaciuto tantissimo come ha lavorato la scorsa stagione, ha grandi doti gestionali") e Bonucci ("Leo è un leader, ma anche lui deve ambientarsi").

"L'obiettivo si chiama quarto posto, ma senza ossessioni - continua il dirigente rossonero - Vogliamo conquistare la Champions, ma non riuscirci non sarebbe un dramma. Alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la partecipazione alla Champions. Se arriveremo “solo” in Europa League non chiuderemo la baracca. Juventus e Napoli hanno qualcosa in più, la corsa va fatta su Inter, Roma e Lazio che mi sembrano più alla nostra portata come rose".

Fassone ha commentato anche le parole di Raiola, che non crede al progetto del Milan: "Mi è dispiaciuto. Raiola è l’agente di Donnarumma, ma anche di Bonaventura, Abate e altri giovani. Ammetto però che Mino è coerente e questa sua sfiducia l’ha espressa fin da aprile. Sono felice che Gigio abbia scelto di rimanere: vuol dire che lui ci crede. Donnarumma capitano? Da quando ha sposato il nostro progetto, immaginiamo che Gigio diventerà capitano del Milan. Dargli la fascia adesso sarebbe stata una cosa prematura, ma se rimarrà a lungo con noi come speriamo...".