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Milan, Gattuso: "Ingiusti i fischi a Kalinic, Calha nuovo Pirlo"

Il tecnico rossonero: "Non mi preoccupano i pochi gol segnati, Belotti è straordinario"

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Con le speranze Champions League ridotte al lumicino, il Milan si appresta ad affrontare la difficile trasferta di Torino, ma Gennaro Gattuso non vuole mollare e punta ai tre punti: "Troviamo una squadra che ha nel DNA e nella sua storia la capacità di battagliare - ha detto il tecnico nella conferenza stampa della vigilia - Sono messi in campo bene, sono una squadra dura, rognosa. Servirà una grande prestazione contro una squadra che ha cuore e senso d'appartenenza. Non possiamo fare passi indietro, altrimenti significa che non siamo ancora pronti. Se non andremo a Torino con la testa giusta rischiamo di fare una figuraccia".

Il pericolo pubblico numero uno per i rossoneri si chiama Andrea Belotti, che in estate è stato vicino a trasferirsi a Milano: "Due/tre anni fa già avevo detto che mi aveva impressionato, solo Shevchenko mi ha colpito di più. Adesso attraversa un momento negativo, ma quando sta bene è devastante. È un giocatore completo, in questi anni ha fatto cose importanti, è un ragazzo per bene, con la testa sulle spalle e questa è la cosa che mi piace di più. Ci ho lavorato solo 20 giorni, ma li ricordo con piacere, mi piace molto".

Nuovo assalto al Gallo quindi la prossima estate? "Il mercato non lo faccio io, lo fanno Fassone e Mirabelli, al Milan è sempre stato così, se ne occupa la società, ma posso dirvi che arriveranno pochissimi giocatori perché io sono contento così, questi giocatori sono i migliori al mondo per me, poi magari arriverà qualcuno per migliorare la rosa, ma non pensate a 20 nuovi acquisti". Forse però un acquisto in attacco andrà fatto, perché sembrano i gol il problema più grosso del Milan: "È vero - ammette Gattuso - ma io non sono preoccupato perché creiamo tanto, la strada è quella giusta. Serve anche un pizzico di fortuna in più, ma se dico che dobbiamo continuare così è perché lo credo veramente: i nostri attaccanti si savcrificano tantissimo, per questo ho parlato di 'coperta corta'".

A proposito di attaccanti, contro il Napoli Nikola Kalinic è stato fischiato (ancora) dal pubblico di San Siro: "Non ho nulla da dire, guardo la prestazione, ha fatto 5/6 movimenti incredibili, ci ha aiutato. I pochi palloni che ha toccato li ha toccati bene, si muove benissimo. Si sa muovere, sa giocare bene a calcio, poi è normale, il gol è fondamentale, ma i fischi mi sembravano ingiusti. Suso? Da lui mi aspetto che attacchi la porta in modo diverso, che vada in area di più quando attacchiamo dall'altro lato, gli sto chiedendo tantissime cose e lui sta migliorando molto. Se lo vendono con la clausola? Ma perchè lo devono vendere? Nel caso staremo lì a combattere per convincerlo a restare".

In conclusione qualche carezza per Rodriguez ("Ha grandissime qualità tecniche e mi sta piacendo molto a livello di personalità, mi aspetto di più a livello di corsa"), Locatelli ("Ultimamente mi sta piacendo molto per come si impegna e per come si allena, è bello 'cazzuto'") e Calhanoglu ("Può fare tutto, io lo vedo in un ruolo alla Pirlo, ma deve tirare giù la porta con il tiro che ha") e un po' di sana pretattica sulla formazione: "Zapata o Musacchio di fianco a Bonucci? Vedremo..."