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Milan, Montolivo punge Montella: "Perso tempo col cambio modulo"

L'ex capitano a ruota libera: "Tutti stiamo rendendo meno di quello che possiamo, non mi va di fare distinzioni"

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In una lunga intervista al Corriere della Sera Riccardo Montolivo ha parlato a ruota libera dei suoi anni al Milan, della stagione in corso, della fascia di capitano e di molto altro, senza risparmiare qualche frecciatina all'ex tecnico dei rossoneri, Vincenzo Montella. "Credo che il cambio modulo dopo la sconfitta con la Lazio abbia portato difficoltà maggiori anche perché avevamo svolto tutto il ritiro in un certo modo e poi a metà settembre ci siamo trovati a cambiare completamente modo di giocare. Abbiamo perso ulteriore tempo, poi ulteriore fiducia, è stata tutta una rincorsa" ha spiegato l'ex capitano rossonero, che ha parlato anche della fascia 'ceduta' a Bonucci: "La società ha mandato un messaggio molto chiaro. Voleva identificare il capitano con un nuovo acquisto per dare un’immagine nuova. Con Leonardo abbiamo un rapporto molto sincero: abbiamo avuto dei chiarimenti, ci siamo confrontati, ma non ci sono stati problemi. Gioco meglio senza fascia? Questa è un’analisi che fece per primo Montella, ognuno può farsi l’idea che vuole, ma io non la condivido. Credo che non avere più la fascia abbia levato dei pregiudizi nei miei confronti: sono stato visto con occhi diversi".

"Il problema è la condizione fisica? Credo che sicuramente abbia inciso sui nostri risultati, ma non quanto quella psicologica-mentale. Gattuso ha cambiato gli allenamenti, intensità e durata sono aumentate, ma parte tutto dalla testa. Rino ha portato passione, serietà, conoscenza del calcio, grande cura dei dettagli quando guardiamo i video e analizziamo gli errori. E soprattutto l’equilibrio; dopo una vittoria o una sconfitta il suo atteggiamento non cambia, che poi era la miglior qualità di Allegri" ha detto Montolivo, che gioca in rossonero dal 2012 e in questi anni ha vissuto diversi momenti difficili. "Il problema maggiore è stato formare un gruppo? Ci vuole tempo per conoscersi sul campo, ma credo che il problema sia stato che nessuno si aspettava così tante difficoltà. Se uno è pronto a trovare degli ostacoli, li affronta meglio, invece noi ci aspettavamo un cammino più in discesa e a un certo punto c’è mancato il terreno sotto i piedi. Abbiamo perso fiducia. Tutti noi stiamo rendendo meno di quello che possiamo - ha proseguito il centrocampista - Non mi va di fare distinzioni tra vecchi e nuovi, questo è stato un argomento affrontato all’esterno, ma prima la smettiamo di ragionare in questi termini meglio è per tutti. Ciascuno di noi deve lavorare su se stesso, pensare cosa posso fare io per la squadra e non cosa la squadra può fare per me".

in coclusione una battuta sulla Var: "Assolutamente favorevole, aumenta la trasparenza, non elimina tutti gli errori, ma li limita in gran numero. Per un calciatore è una grande serenità".