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Milan, solo il mercato può rompere la maledizione

Da dieci anni chi indossa la maglia numero 9 non arriva in doppia cifra, l'ultimo fu Inzaghi

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Un altro centravanti colpito dalla maledizione del numero 9. Anche André Silva non è sfuggito al malefizio che sembra colpire i giocatori che indossano la maglia con il numero che è stato di Inzaghi. Nessuno dopo di lui in doppia cifra, ma spulciando gli almanacchi la statistica diventa addirittura allucinante: certo, è stato SuperPippo l'ultimo a realiizare più di 10 gol, ma bisogna risalire alla stagione 2008/2009 perché anche lui nel secondo decennio del terzo millennio, dal 2009 al 2012, ha toccato come massimo 5 reti, l'ultima delle sue 202 in campionato è arrivata l'11 maggio 2012 al novantesimo minuto contro il Novara.

Nella stagione successiva a prendere la nove è Pato, che non segna alcuna rete sbagliando anche un rigore clamoroso, quello del possibile 1-1 contro la Fiorentina poi vittoriosa per 3-1. Nella stagione successiva ci porva Matri, solo una rete a Parma poi la cessione. Poi la stagione 2013/2014, dove addirittura in due cercano di sfuggire con coraggio ma senza successo alla maledizone: prima Torres, un gol, poi Destro tre reti. Si va sul sicuro un campionato piu tardi, Luiz Adriano sembra la figura giusta per aiutare l'attacco rossonero, ma sono solo 4 le reti del brasiliano.

Il migliore del decennio è stato Gianluca Lapadula, con 8 reti non sufficienti a toccare quota dieci, dalla quale è lontano 8 reti André Silva, fermo a 2 gol. Numeri impietosi che sintetizzano la crisi del numero 9 in casa Milan: tocca ora ai dirigenti rossoneri acquistare, per aiutare il Milan a tornare ai livelli di un tempo, un forte attaccante centrale. Non solo forte, ma anche coraggioso se vorrà indossare la maledetta maglia numero 9.

Carlo Pellegatti