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Napoli, De Laurentiis: "Roma e Liverpool avrebbero lo stesso proprietario"

Il presidente: "De Magistris stia attento. Sarri? Mi aveva chiamato la moglie"

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Aurelio De Laurentiis attacca tutti (tranne Ancelotti "una garanzia, mi ha colpito la sua voglia di tornare ad allenare") nell'intervista al Corriere dello Sport. Si parte da Maurizio Sarri: "Non l'ho più sentito, mi aveva chiamato la moglie per perorare la sua causa quando lo avevo bloccato. Le ho detto che volevo garanzie sue e del Chelsea che non avrebbero avvicinato calciatori del Napoli se no l'avrei pagato a vuoto per due anni".

Si passa ai tifosi, delusi dal calciomercato: "Le mie parole ("Forse c'è qualche drogato che contesta e non capisce nulla", ndr) erano riferite ad una minoranza. Vi siete mai chiesti come mai certi striscioni contro di me siano comparsi quando eravamo ancora in ritiro? Io una domanda me la farei". Poi difesa alla squadra: "Questo è il Napoli dei 91 punti con qualche pedina in più, non abbiamo ceduto quasi nessuno e confermato i protagonisti. Per esempio Kouibaly, la cui permanenza costerà quanto un nuovo acquisto. Poi con Ancelotti giocheranno tutti".

Ma l'affondo più grande riguarda la Roma (e il Liverpool): "Ho sempre il dubbio che il vero proprietario del Liverpool sia lo stesso della Roma, un uccellino me lo ha detto qualche anno fa. Se fosse così, quindi proprietà condivisa, non potrebbero giocare in Champions League. Avevo offerto 60 milioni per Alisson ma poi capii che sarebbe andato ai Reds". Infine, a De Magistris: "Dice che non ho investito un euro nel San Paolo? Stia attento, se gli scateno il mio pool di legali, chiedendo al Comune i danni che mi ha procurato in questi anni, potrei poi farmi quattro risate".