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Roma, Spalletti: "Totti è la Roma ma io devo pensare a vincere”

Il tecnico: "Con Chievo e Genoa ci rigiochiamo le due partite con il Porto"

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La Roma sarà di scena a Verona per difendere il secondo posto dall'attacco del Napoli e alla vigilia Luciano Spalletti avverte i suoi durante la consueta conferenza stampa: "C’è il rischio di trovare una squadra forte che crea problemi. Il Chievo ha messo in difficoltà le squadre più forti, ha mostrato velocità e qualità. Il rischio è quello. Io ho detto ai miei che vanno vinte tutte e quello è il mio punto di vista per arrivare secondi".

"Con Chievo e Genoa ci rigiochiamo le due partite con il Porto. Giocare la Champions è una delle cose più belle del calcio - ha detto Spalletti, che poi ha aggiunto - Dzeko è a disposizione. Lo scudetto lo vince giustamente la Juventus, che ha fatto grandissimi numeri e gli si riconosce il merito".

"Questa partita ci può liberare di qualche brutto risultato e da qualche rimorso. Siamo tutti proiettati verso il secondo posto, abbiamo sempre lottato a denti stretti e non vogliamo perdere questa occasione" ha continuato Spalletti prima di rispondere all'inevitabile domanda su Totti: "Lui è il simbolo della nostra squadra, è una leggenda. In qualsiasi modo si voglia vedere la Roma si trova Totti. Io lo devo trattare però come uno normale e devo fare delle scelte che a volte l’hanno penalizzato. Questo mi dispiace. Io devo pensare però a vincere e per questo devo ragionare sulla gestione di Francesco".

Dal futuro di Totti a quello del tecnico: "Non mi danno fastidio i nomi che girano intorno alla mia panchina, la Roma è una grande squadra ed è giusto che sia così. E’ corretto che la società parli con altri allenatori, se volessero prendere il mio posto mi fa piacere. Io devo essere più bravo per mantenerlo. Per andare al di là dell’ostacolo devo accettare la sfida".

Infine gli chiedono a cosa rinuncerebbe pur di vedere la scudetto a Roma: "Ti rispondo la prossima settimana".