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Roma, Totti: "Un confronto con Spalletti? Mai. Oggi costerei 200 milioni"

Il dirigente giallorosso contro il tecnico: "Avrei preferito chiudere diversamente"

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Duro affondo di Francesco Totti contro Luciano Spalletti. "Non c’è mai stato un confronto con lui e mai ci sarà. Avrei preferito chiudere in altro modo. Fossi stato in lui avrei gestito il calciatore, e soprattutto la persona, in maniera diversa: mi sarei confrontato con lui, gli avrei parlato. Comunque sono riuscito a fare questo passaggio da calciatore a dirigente della Roma, e l’ho fatto con lo spirito giusto: con l’armonia, con l’intelligenza di una persona grande. Sono cresciuto nel campo e nel campo morirò" sottolinea l'attuale dirigente giallorosso a Sky rispondendo in qualche modo alle parole del tecnico dell'Inter riportate la scorsa settimana dal Corriere della Sera.  

L'ex capitano è molto scettico sulla possiblità che qualcun altro possa ripercorrere le sue orme nella Capitale: "Non penso che esista un altro Totti e che nel caso possa rimanere a lungo nella Roma. Oggi conta il business. È difficile che un giovane della Roma crescendo rimanga e possa fare le stesse cose che abbiamo fatto io o Daniele De Rossi. Perciò la situazione è diversa ed è impossibile che quello che è successo con noi si ripeta. Prima si pensava ai giovani promettenti del nostro Paese più che a scoprire un giovane brasiliano, argentino, sudamericano, o di qualsiasi altro Paese nel mondo".

"Se dipendesse da me - aggiunge Totti -  spenderei qualsiasi cifra al mondo per comprare i giocatori più forti, anche perché per vincere servono giocatori forti. Questo l’ho sempre detto e lo dirò sempre. Però poi non sono io a gestire i soldi, è il presidente che decide. Il presidente metterà un budget e in base a quel budget dovrà essere bravo a costruire una squadra. In questo mercato pazzo? Io costerei 200 milioni".