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Serie A, gironi d'andata a confronto: super-Gasp, male Di Francesco

Rispetto a un anno fa, super-balzo dell'Atalanta. Bene anche Inzaghi e Montella

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Tre novità nelle prime sei posizioni della serie A, quelle che portano a una qualificazione europea, rispetto all'anno scorso. Si inizia dalla vetta, con il Napoli che festeggiava il titolo d'inverno non sapendo che sarebbe stato uno dei 5 casi (nell'era dei tre punti) in cui la squadra campione non avrebbe vinto lo scudetto dopo metà campionato. Sarri può comunque consolarsi avendo conquistato tre punti in più rispetto al 2015/16 ma Allegri, che pagava una partenza disastrosa, quest'anno è a +6 (e deve anche recuperare una partita) girando a quota 45 contro i 39 di una stagione fa.

La Juventus andava a braccetto dell'Inter di Mancini che iniziava a sgretolarsi: nonostante questo, e la super media Pioli, i nerazzurri girano la boa con sei punti in meno pagando a caro prezzo la gestione de Boer. Sette punti in più anche per la Roma, cambio di marcia firmato Spalletti. Fiorentina e Sassuolo erano le grandi sorprese di un anno fa, quest'anno sono le più grosse delusioni (con Empoli e Palermo). Se Sousa può rintuzzare il suo -11 dovendo recuperare il match con il Pescara, l'ecatombe di infortuni che ha investito Di Francesco vede un saldo di -14 rispetto al 2015/16 (38 punti contro 18, sesta posizione contro sedicesima).

Si inseriscono, quindi, Milan e Atalanta. Vincenzo Montella, vincendo la gara da recuperare con il Bologna, andrebbe a un rotondo +10 sulla gestione Mihajlovic ma Gasperini fa meglio di lui e meglio di tutti: i nerazzurri di Bergamo balzano dall'undicesimo al sesto posto grazie ad undici punti in più. Dietro Gasp, ecco Simone Inzaghi che batte Pioli (all'epoca tecnico biancoceleste prima di essere sostituito proprio dal fratello di SuperPippo) di ben 10 punti.

Il Torino viaggia con sei punti in più mentre per Genoa (+4), Udinese (+1), Sampdoria (stessi punti), Chievo (-1) e Bologna (-2 ma con una partita da recuperare) non ci sono miglioramenti, o peggioramenti, apprezzabili. Chi ha visto un crollo verticale sono Palermo, 11 punti in meno, e soprattuto Empoli, con Martusciello non è riuscito a replicare le stagioni di Sarri e Giampaolo perdendo 13 punti e prendedosi la poco ambita seconda posizione di questa particolare classifica.