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Serie A, vittorie salvezza per Udinese e Genoa

I bianconeri passano 3-0 allo Scida con doppietta di Jankto, Pandev e Var decisivi a Verona

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La cura Ballardini funziona eccome. Da quando il tecnico è tornato al Genoa i rossoblu hanno conquistato 7 punti in tre partite e i 3 conquistati sul campo del Verona valgono praticamente doppio. Con l'1-0 firmato Pandev (tantissimi i dubbi sulla regolarità del gol) del Bentegodi, i rossoblu salgono a quota 13 in classifica e si mettono dietro cinque squadre, tra cui anche il Verona fermo a 9.

Verona-Genoa 0-1 (tabellino e cronaca)

Pecchia deve fare i conti con l'emergenza difensiva, Herteaux e Caceres sono fuori, i centrali sono Ferrari e Caracciolo, mentre davanti, assente Pazzini, Cerci agisce da punta supportato da Bessa. Ballardini risponde con Pandev unica punta e Taarabt alle sue spalle, con Spolli a guidare la difesa e un centrocampo molto folto con Veloso in regia.

Partita che è già uno snodo per la salvezza, le due squadre lo sanno bene e stanno attente a non scoprirsi. Ne scaturisce un primo tempo bruttino, in cui i padroni di casa fanno qualcosa in più sotto l'aspetto del controllo del gioco e della voglia di colpire, ma vanno negli spogliatoi in svantaggio per 1-0 puniti dal gol nel finale di Pandev e...dal Var. Come confermato nell'intervallo anche dall'ex arbitro Bergonzi, infatti, la posizione di partenza di Taarabt sul nascere dell'azione sembra di essere di fuorigioco, ma l'addetto al Var, Valeri, non se ne avvede. Per il macedone è il primo gol in questo campionato, l'ultimo risaliva al 7 maggio scorso contro l'Inter.

La ripresa comincia con Kean al posto dell'acciaccato Zuculini e col Verona che spinge alla ricerca del pari, ma dopo una bella conclusione di Cerci che Perin vola a mettere in angolo, l'occasione migliore è per Rigoni, che solo davanti a Nicolas mette a lato. Pochi minuti dopo gol giustamente annullato ai veneti per un tocco con il braccio di Cerci, Ballardini capisce che è il momento di cambiare qualcosa e inserisce Lapadula e Omeonga per Pandev e Rigoni. Pecchia dalla panchina pesca Lee e passa a un modulo più offensivo, nel finale il Verona schiaccia a lungo gli ospiti nella loro metà campo, ma non riesce a trovare la rete del pareggio e al triplice fischio sui gialloblu piovono i fischi.

Successo fondamentale in chiave salvezza per l'Udinese del neo allenatore Oddo, che espugna lo Scida di Crotone 3-0 con una prova autoritaria e stacca i calabresi in classifica salendo a quota 15 punti. Partita equilibrata nel primo tempo, che i bianconeri chiudono in vantaggio 1-0 per il gol di Jankto, ma nella ripresa i padroni di casa crollano e tra il 55' e il 66' subiscono le reti prima dello stesso centrocampista ceco e poi di Lasagna, che da due passi manda i titoli di coda al match.

Crotone-Udinese 3-0 (tabellino e cronaca)

Dopo la scorpacciata di gol in Coppa Italia Oddo ripropone il 3-5-2 con Maxi Lopez, 4 reti al Peugia, confermatissimo in attacco insieme a Lasagna e con il trio Jankto, Barak e Fofana in mediana. Nicola risponde con un 4-4-1-1 molto coperto col talento di Tonev ad ispirare Trotta e Nalini e Rohden sugli esterni.

La posta in palio è molto alta e l'inizio di gara è tatticamente molto attento da parte di entrambe le squadre, a rompere l'equilibrio ci provano prima Barak e poi due volte Tonev, ma le occasioni da gol scarseggiano. Nalini fa volare Bizzarri che devia in angolo, poi nel finale del primo tempo, un po' a sorpresa passa l'Udinese: tacco di un ispirato Maxi Lopez per Lasanga, Cordaz respinge la conclusione ravvicinata, ma nulla può sul tap in di Jankto, che manda i suoi negli spogliatoi con una rete di vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo e con il Crotone che parte spingendo sull'acceleratore ma sbagliando troppi passaggi e così al 10' l'Udinese raddoppia colpendo in contropiede ancora con Maxi lopez, che serve su un vassoio d'argento a Jankto il pallone per la prima doppietta in Serie A del centrocampista ceco. Il gol del raddoppio taglia le gambe ai giocatori del Crotone, che si sbilanciano, perdono equilibrio e al 66' capitolano puniti da Lasagna, che mette dentro da due passi l'assist di Barak e di fatto chiude il match.

GLI HIGHLIGHTS

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