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Zenga: "Inter, serve un colpo importante per riportare l'entusiasmo"

Il tecnico: "Per me l'anti-Juventus resta il Napoli". E su Donnarumma...

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In attesa di tornare in panchina dopo l'esperienza al Wolverhampton, Walter Zenga giudica questa parima fase di calciomercato in un'intevista al Corriere della Sera. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico.  

"Come vedo la milano cinese? Ci vuole pazienza. Ma la realtà è che i primi a non averne sono proprio loro: vogliono vincere. Se il Milan prende anche una grande punta allorta Montella avrà quasi l'obbligo di vincere e non sarà facile. Le aspettative salgono. Bonucci? Mi verrebbe da dire che non ci credo finché non lo vedo in campo. Grande colpo dal punto di vista tenico, scioccante da quello affettivo".

"Per me l'anti Juve resta il Napoli, che è fortissimo e ha una base di tre anni su cui ripartire. Il suo gioco ha divertito, ma di fatto ha portato zeru titoli, come direbbe il mio amico Mourinho. Anche per Sarri è venuto il momento di vincere".

"Se gli interisti fanno bene a preoccuparsi? Siamo a metà luglio e forse è ancora presto. Però è comprensibile una certa agitazione. L'anno scorso sono stati spesi tanti soldi, ma molti giocatori non hanno reso come dovevano. Adesso l'Inter ha l'obbligo di comprare e fare risultati: serve un colpo importante per riportare entusiasmo nel derby a distanza col Milan. Non so se Spalletti sia l'allenatore giusto. Ma Dopo Inter-Roma disse che gli ex interisti erano andati tutta la settimana in tv a fare certi discorsi. Mi auguro che adesso possa apprezzare il lavoro degli ex interisti in televisione".

"Donnarumma? Stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che per tutti fino all'altro ieri era Gigio. E adesso è diventato Donnarumma, quello da 6 milioni l'anno. E questo cambia le prospettive. Lui è bravo, ma ha pur sempre 18 anni e i suoi errori li ha commessi come tutti. L'unica cosa che però mi sento di sottolineare non è tecnica: un secondo portiere leggermente più competitivo di suo fratello gli avrebbe fatto meglio. Il quadretto familiare è bello, ma professionalmente non aiuta. Per la grinta, per il confrontgo, per tutto quello che un secondo di esprienza come lo stesso Storari potrebbe dargli".